Il Grande Passo Cb01, Viabilità Passi Dolomitici, Il Calore è Una Grandezza Intensiva O Estensiva, Meteo Am Febbio, Hugues De Varine, Ulisse Il Piacere Della Scoperta 7 Ottobre 2020, Best Surprise Father Daughter Wedding Dance, Proverbi Sbagliati Divertenti, Pastore Tedesco Pelo Lungo Gigante, Baxi Luna 3 Comfort In 250 Fi, Torta Compleanno Bambini Facile, Casa Vacanze Toscana Mare Last Minute, " />

Blog Post

News from us
06 Febbraio 2021

crocifisso di san domenico descrizione

|
By
|
0 Comment
|

La notevole somiglianza di questo Crocifisso con quello bolognese di Giunta Pisano si comprende con una probabile esplicita richiesta dei monaci domenicani aretini, essendo la croce di Giunta Pisano collocata nella chiesa principale dell'Ordine, la Basilica di San Domenico a Bologna. Il torace, inoltre, risulta più ampio del normale a causa dello stiramento muscolare dovuto alla crocifissione. le mani appiattite sulla croce e i colori sontuosamente preziosi, sia per l'uso dell'oro che dello squillante rosso; le striature d'oro nel panneggio che copre il corpo di. Il Crocifisso di San Domenico ad Arezzo (336x267 cm) è una croce sagomata e dipinta a tempera e oro su tavola di Cimabue, databile attorno al 1268-1271 circa e conservata nella chiesa di San Domenico di Arezzo. I chiodi, nel dipinto, infissi nel palmo, in realtà, erano posti sul polso per sostenere il peso del corpo da cui le stigmate. La facciata asimmetrica, in muratura, comprende anche il campanile a vela dotato di due campane. Forse si tratta solo di una storia ma sembra che fu proprio la famiglia a mandare Giotto a bottega da Cimabue. Prima opera attribuita al maestro, vi si legge un distacco dalla maniera bizantina all'insegna di un maggior espressionismo. Interpretazioni E Simbologia Del Crocifisso Di Santa Maria Novella Di Giotto Sono rappresentati a mezzo busto e con il capo inclinato e poggiato su una mano. Misura 336×285 cm ed è dipinto a tempera e oro su tavola sagomata. La croce dipinta è sagomata e ai lati del braccio orizzontale i capicroce sono dipinti con le immagini della Vergine a sinistra e di San Giovanni a destra. Il Crocifisso di San Domenico ad Arezzo è la prima opera che gli storici sono concordi nell’attribuire a Cimabue. Valorizzazione museale. La croce dipinta di Cimabue di San Domenico è caratterizzata dalla maggiore tridimensionalità del corpo di Cristo rispetto alla croce di Giunta Pisano a Bologna. Più di 500 capolavori dell’arte italiana in HD digitale. Il Crocifisso di San Domenico ad Arezzo (336x267 cm) è una croce sagomata e dipinta a tempera e oro su tavola di Cimabue, databile attorno al 1268-1271 circa e conservata nella chiesa di San Domenico di Arezzo.Prima opera attribuita al maestro, vi si legge un distacco dalla maniera bizantina all'insegna di un maggior espressionismo.. Storia. Storia La croce sagomata e dipinta viene attribuita a poco dopo il viaggio a Roma dell'artista del 1272 e segna un nuovo traguardo rispetto al precedente Crocifisso di San Domenico a Arezzo. Sui volti di Cristo, della Vergine e San Giovanni, Cimabue dipinse una zona infossata, alla radice del naso, che, pare, rappresentare una ruga di dolore. Bullying di Matt Mahurin. I colori sono molto saturi e brillanti. All’interno del tabellone, rettangolo all’altezza del corpo, è dipinto un motivo geometrico. L’autorevolezza di Toesca, nel 1927, convinse gli storici a considerarla opera di Cimabue. Scritto il 18 Marzo 2020 18 Marzo 2020 Sulla parte più alta del centro storico della città di Trapani sorge la chiesa di San Domenico, che ai della dominazione aragonese, sotto re Giacomo d’Aragona, fu dichiarata Cappella Reale. Il volto esprime un dolore reale, simile a quello di un uomo comune. All’interno della Basilica di San Domenico, ad Arezzo, si trova uno dei grandi capolavori del Cimabue: Il Crocifisso. Aldo Venturi, nel 1907, ipotizzò per primo che l’autore fosse Cimabue. Il volto di Cristo è dipinto con uno stile coerente con quello del corpo. Leggi il seguito…. Hai già messo mi piace sulla pagina facebook di Cathopedia? Questo tipo di iconografia si diffonde parallelamente all'espandersi del francescanesimo, soprattutto nell'Italia centrale. La Basilica di Arezzo, in questo modo, ribadiva la sua dipendenza dalla Chiesa principale dell’ordine. Consulta anche l’articolo intitolato: I libri utili alla lettura dell’opera d’arte. Approfondisci con l’opera di Giotto intitolata: Crocifisso di Santa Maria Novella. Si tratta delle crisografie bizantine dipinte sul perizoma e nelle vesti dei dolenti. Other resolutions: 180 × 240 pixels | 360 × 480 pixels | 576 × 768 pixels | 1,200 × 1,600 pixels. Infatti alcuni aspetti della figura di Cristo furono concepiti con uno stile maggiormente realistico ed espressivo. Che cos'è il gigapixel? Nella seconda opera, la croce dipinta di Santa Croce a Firenze, tali iscrizioni non sono, infatti, presenti. - 1302), ubicata nella Chiesa di San Domenico di Arezzo. Il corpo di Cristo è livido con le linee di chiaroscuro nere. In giallo via Garibaldi (al tempo contrada di Dora Grossa) e in arancione via Milano (contrada d'Italia). Note stilistiche, iconografiche ed iconologiche, Scheda dell'opera nel Catalogo della Fondazione "Federico Zeri", https://it.cathopedia.org/w/index.php?title=Gesù_Cristo_crocifisso_(Cimabue)&oldid=404723, Tutti i beni storico-artistici e archeologici, Croci dipinte datate tra il 1260 e il 1270, Croci dipinte su san Giovanni evangelista, Beni storico-artistici e archeologici in Italia, Beni storico-artistici e archeologici della Toscana, Beni storico-artistici e archeologici di Arezzo, Beni storico-artistici e archeologici ubicati nella Chiesa di San Domenico (Arezzo), Cerca nella Bibbia CEI 1974 (LaParola.net), HIC EST IESUS / NAZARENUS / REX IUDAEORUM, Questo è Gesù il Nazareno, Re dei Giudei. Il crocifisso di San Damiano fu trasferito dalle clarisse nel Protomonastero di Santa Chiara in Assisi, dove è ammirabile tuttora, quando, nel 1257, si trasferirono dalla chiesa di San Damiano. Cimabue, infatti, utilizzò una tecnica grafica di sottili righe scure e parallele. 64 talking about this. Osservare le opere d'arte per capirle e imparare ad amarle. Consulta la pagina: Didattica online. La rappresentazione dell’anatomia, fedele alla tr… I due personaggi sacri, dolenti, piangono Cristo. Il primo è il Crocifisso di San Domenico, realizzato ad Arezzo intorno al 1270: un dipinto di livello eccelso, dove i moduli bizantini sono rinvigoriti da una vitalità inedita, perché affrontati con spirito nuovo e con sentimenti intensi. Descrizione. Inoltre nuovi materiali per aiutarti nel lavoro: La descrizione del ritratto, La descrizione del paesaggio. Cimabue, nel Crocifisso di San Domenico ad Arezzo, concepì il corpo di Cristo, sulla croce, come una persona e non come una astratta divinità. La Basilica di San Domenico è stata fondata nel 1275 ed è stata realizzata in stile gotico. Comincia a pensare all’esame. Il Crocifisso di San Domenico è quindi la prima opera di Cimabue esistente attualmente. Il corpo, sulla croce, crea un arco verso sinistra e si congiunge con il capo reclinato a formare una linea serpentina. Secondo una leggenda fu l’artista a scoprire il grande artista Giotto quando era un ragazzo. Inoltre, per enfatizzare la drammaticità della scena dalle ferite delle mani e da quelle dei piedi sgorgano rivoli di sangue. Cimabue, Crocifisso, 1268-1271 circa, tempera su tavola, 336×267 cm. Campagne di digitalizzazione. Stiamo parlando di una scultura lignea realizzata dall’umile cannarolo Domenico Paneghetti, detto “Ciossego” nel 1830. L’artista, per creare il chiaroscuro, utilizzò una maggiore o minore densità di queste linee linee. Chiesa di San Domenico: crocifisso - Guarda 510 recensioni imparziali, 510 foto di viaggiatori, e fantastiche offerte per Arezzo, Italia su Tripadvisor. Si tratta di stilemi bizantini usati già da Giunta Pisano. Chiesa di San Domenico e crocifisso di Cimabue. Sono le linee di contorno e le rughe di dolore che permettono tale effetto. Nel 1917 subì un primo restauro. Prevalgono infatti l’oro e il rosso. Questa pagina è stata modificata per l'ultima volta il 6 apr 2015 alle 22:50. La lacrima di Antonio Mancini è un dipinto di genere che ritrae una giovane donna in un momento di sconforto con taglio naturalistico. Il Crocifisso della basilica di San Domenico di Bologna è l’opera più famosa di Giunta Pisano ed un’opera chiave della pittura duecentesca italiana. Con la stessa tecnica, Cimabue realizzò anche i capelli, sottili e quasi dipinti singolarmente. Chiesa di San Domenico: Crocifisso di Cimabue - Guarda 512 recensioni imparziali, 520 foto di viaggiatori, e fantastiche offerte per Arezzo, Italia su Tripadvisor. Suggerimenti e link utili per implementare una corretta didattica online o didattica a distanza, nel periodo di emergenza virus. Le mani di Cristo sono ancora prive di volume. Il modellato del corpo è ottenuto mediante il disegno di aree separate dal chiaroscuro. Le braccia, distese, sono allineate lungo l’orizzontale del braccio minore della croce. le linee dei panneggi del perizoma che accompagnano le forme del corpo. L’aspetto è, infatti quello di un fisico metallico, di bronzo, lavorato a sbalzo. Consulta la pagina: Tesi, tesine o mappe concettuali. Cristo ha una maggiore presenza volumetrica rispetto agli esempi bizantini. Permission is granted to copy, distribute and/or modify this document under the terms of the GNU Free Documentation License, Version 1.2 or any later version published by the Free Software Foundation; with no Invariant Sections, no Front-Cover Texts, and no Back-Cover Texts.A copy of the license is included in the section entitled GNU Free Documentation License. E’ il crocifisso dinanzi al quale San Francesco pregò nel 1205, ricevendone la chiamata a … Secondo gli storici (Bellosi), alcuni dettagli confermano tale ipotesi. Crocifisso di San Domenico ad Arezzo edit Extracted from Wikipedia, the Free Encyclopedia - Original source - History - Webmasters Guidelines Aree della Conoscenza K i d S and T een S Istruzione-Formazione Best Viewed With GFS! Crocifisso di San Domenico di Arezzo di Cimabue – arte che passione E’ la prima opera, che gli storici attribuiscano a Cimabue, databile attorno al 1268-1271 circa e conservata presso la chiesa di San Domenico di Arezzo. La muscolatura del torace di Cristo è tripartita. Un tratto della tradizione che persiste sul volto di Cristo e dei dolenti è un segno nero che nasce dall’angolo dell’occhio e traversa la guancia. In seguito a tale lavorazione, Cimabue ottenne un volume più marcato rispetto alla Croce dipinta di Giunta Pisano. Una immagine utile per affrontare il problema del bullismo in classe, Una interessante interpretazione sul fenomeno del bullismo è offerta dall'illustrazione intitolala Bullying di Matt Mahurin. Mi è stato commissionato da persone dall’età media di circa 28 anni per una coppia di sposi della stessa età media. 20 relazioni. Cimabue, però, non raffigurò la ferita al costato e la corona di spine intrecciata dai soldati per scherno. Inoltre, a differenza di esempi precedenti bizantini (come la Croce bizantina del Museo Nazionale di San Matteo di Pisa) per la prima volta su scala monumentale il corpo di Cristo è arcuato verso la sinistra, debordando dal braccio della croce e occupando una delle due fasce laterali dove anticamente venivano raffigurate le scene della Passione, che quindi cedono il passo ad uno sfon… Il Crocifisso di San Domenico ha una certa somiglianza con il Crocifisso di Giunta Pisano della Basilica di San Domenico di Bologna. Crocifisso di San Damiano è l’icona a forma di croce dinanzi a cui Francesco d’Assisi stava pregando quando ricevette la richiesta del Signore di riparare la sua casa.. La croce originale è attualmente appesa nella basilica di Santa Chiara ad Assisi, originariamente era posta in una chiesa diroccata della città di Assisi dedicata a San Damiano. Descrizione del Crocifisso di S. Damiano L’Ascensione di Cristo verso la mano del Padre. Nella croce dipinta e sagomata, al centro, compare: 1. Le sottili ciocche della barba si confondono con le linee del chiaroscuro. Infatti la sua sovrapposizione alla croce sagomata appare più realistica. La critica riconosce a Giunta Pisano il merito di essere il primo italiano ad aver dipinto il Christus patiens, cioè il Cristo morto sulla Croce. Questa confronto deriva dell’ipotesi che l’opera di Bologna sia stata il modello per Cimabue. Poni il mouse qui sopra per vedere i contributori di questa voce. Realizzata intorno al 1290 d. C., rappresenta la dimensione umana del Cristo con un nuovo linguaggio pittorico attento alla plasticità delle forme. All’interno della cimasa, rettangolare e posta in alto, si legge la scritta Hic est Iesus Nazarenus Rex Iudeorum, solitamente abbreviata in I.N.R.I. Dagli anni Venti del 1200 iniziò a diffondersi sul territorio italico il modello iconografico del Christus patiens in sostituzione del Christus triumphans. Sulla facciata si apre un portale romanico ed al campanile, a vela, sono appese due … Il torace è segnato da una muscolatura tripartita, le mani appiattite sulla croce e i colori preziosi, sia per l'uso dell'oro che del rosso. Indice 1 Descrizione [1]Prima opera attribuita al maestro, vi si legge un distacco dalla maniera bizantina all'insegna di un maggior espressionismo. Questa tecnica separa nettamente le parti e il corpo sembra costruito mediante l’assemblaggio di parti distinte e solide. La chiesa dell’ordine domenicano venne iniziata nel 1275 e terminata all’inizio del Trecento. Scompare nella Maestà esposta presso il museo del Louvre di Parigi e dipinta verso il 1280. I fasci muscolari dell’addome, poi, sono simmetrici e sovrapposti in modo molto schematico. Nel Duomo di Cavarzere c'è un Crocifisso dalla storia miracolosa: le cronache del tempo ci raccontano infatti che la statua di Gesù piegò la testa. Sembrano, infatti, una corazza dura e protettiva di cuoio. Gesù Cristo crocifisso con gli occhi chiusi, la testa reclinata sulla spalla, il volto sofferente, il corpo inarcato in avanti per le dolorose contrazioni e i piedi inchiodati separatamente alla pedana: questo tipo di iconografia, con Gesù sofferente sulla croce vien… Il maestro, infatti, dipinse il Crocifisso di San Domenico in età giovanile. Il Crocifisso miracoloso custodito nella chiesa di San Domenico a Trapani. La crocifissione era una pratica di condanna a morte molto comune nell’impero romano. Il Crocifisso della basilica di San Domenico di Bologna è l'opera più famosa di Giunta Pisano ed un'opera chiave della pittura duecentesca italiana. Consulta anche l’articolo intitolato: La scheda per l’analisi dell’opera d’arte. Seguì un altro intervento nel 2005. Utilizza solo la traversa della croce per inserire le due figure della, l'introduzione di un accenno di volume con un chiaroscuro più deciso, cercando di dare l'illusione che il corpo del. Il Crocifisso di San Domenico ad Arezzo (267x336 cm) è la prima opera di Cimabue, databile attorno al 1270, che segna un distacco dalla maniera bizantina. Elisa Configliacco Bausano, ci offre una lettura approfondita e professionale del fenomeno, utilizzando l'opera dell'artista statunitense come spunto per alcune riflessioni. Questo tavola raffigura il particolare centrale del crocifisso che Cimabue dipinse tra il 1268 e il 1271 ed ora conservato nella Chiesa di san Domenico ad Arezzo. Si ritrovano ancora nel Crocifisso di Santa Croce per poi sparire nelle future opere. Le linee calligrafiche ottenute con la punta del pennello creano il chiaroscuro. Il volto di Gesù possiede, infatti, una leggibile tensione muscolare. Si hanno, infatti, notizie sull’opera solo a partire dal 1817. Inoltre al di sopra del labbro superiore di Maria è presente una sottile linea bianca. Misura 336x285 cm ed è dipinto a tempera e oro su tavola sagomata. Cimabue dipinse il panneggio con il colore rosso perché rappresenta la passione. Il Crocifisso di San Domenico ad Arezzo (336x267 cm) è una croce sagomata e dipinta a tempera e oro su tavola di Cimabue, databile attorno al 1268-1271 circa e conservata nella chiesa di San Domenico di Arezzo. Cimabue, partendo dall'esempio di Giunta Pisano e Coppo di Marcovaldo, imposta un'immagine analoga, ma ne accresce l'espressione drammatica, servendosi di alcuni elementi: Nella croce figura un'iscrizione, in lettere gotiche, posta sulla cimasa, dove si legge il titulus crucis: L'opera è una delle prime attribuite, con una certa sicurezza, a Cenni di Pepo detto Cimabue. Arezzo, Chiesa di San Domenico. Cimabue, indicato come l’autore del Crocifisso di San Domenico, scelse di allontanarsi dalla tradizione bizantina. Particolare della mappa di Torino (tratta dal Theatrum Sabaudiae) disegnata nel 1674: 1) il complesso di San Domenico, 2) il palazzo del Comune, 3) la torre civica, 4) palazzo reale, 5) palazzo Madama. Fu l’ordine francescano a promuovere una nuova interpretazione del Cristo crocifisso. Il Crocifisso di Giotto nella Chiesa di Santa Maria Novella è una tempera su tavola con oro e vetri di 578 cm x 406. L’artista, comunque, introdusse alcune innovazioni stilistiche che determinarono una maggiore espressività al volto di Cristo. Cristo crocifisso è, quasi sempre rappresentato con un panno intorno ai fianchi poiché fu giustiziato come un detenuto comune. Contesto storico e geografico. È attribuito al 1280 circa ed è alto 3,90 metri. Lo schema iconografico è quello del Christus Patiense il ricordo delle croci di Giunta Pisano è senza dubbio molto forte; ma il Cristo di Cimabue è davvero grandioso, le sue forme sono più statuarie e danno una maggiore impressione di rilievo. In basso reca fa firma “CVIVS DOCTA MANVS ME PINXIT IVNTA PISANVS”. Gesù muore sulla croce soffrendo come una persona qualunque. I singoli fasci muscolari sono poi trattati in modo autonomo. - 1455), ubicato nel chiostro di Sant'Antonino del Convento di San Marco, oggi sede del Museo Nazionale di San Marco di Firenze. In basso reca fa firma "CVIVS DOCTA MANVS ME PINXIT IVNTA PISANVS". La storia documentaria del Crocifisso di San Domenico è quasi inesistente. Il fitto tratteggio permette al volto una chiara evidenza rispetto al fondo. Cimabue introdusse, invece, il chiaroscuro, con il quale creare maggior volume. Un’immagine straordinaria deve poter essere esplorata in modo straordinario. Gesù Cristo crocifisso detto anche Crocifisso di San Domenico è una croce dipinta, realizzata tra il 1260 ed il 1270 circa, a tempera ed oro su tavola sagomata, da Cenni di Pepo detto Cimabue (1240 ca. Al di sopra della cimasa si trova la clipse, di forma rotonda, all’interno della quale si trova Cristo benedicente. Il Crocifisso di San Domenico ad Arezzo è la prima opera che gli storici sono concordi nell’attribuire a Cimabue. Il suppedaneo, alla base della croce, è privo di figure. Tale schematizzazione è ancora tipica dello stile bizantino. Fu Cavalcaselle a farne menzione e lo attribuì a Margaritone d’Arezzo. le linee di contorno che sottolineano la tensione muscolare e le linee del viso che sono esasperate nella smorfia di dolore; la rinuncia all'apparato narrativo che, in genere, veniva collocato negli scomparti laterali, nel piede, nei bracci e nella cimasa. Il crocifisso di Giotto | Santa Maria Novella Il crocifisso di Giotto Al centro della navata, in alto, sopra agli scalini che separano la chiesa inferiore da quella superiore, è il grandioso Crocifisso di Giotto il quale, molto probabilmente, lo dipinse tra il 1288 e il 1289. San Domenico di Guzman in adorazione di Gesù Cristo crocifisso è un dipinto murale, eseguito nel 1442 circa, ad affresco, da Guido di Pietro detto Beato Angelico (1395 ca. Storie, emozioni, aneddoti e vita di un gruppo. Gli abiti sono decorati e impreziositi utilizzando la tecnica dell’agemina. Il maestro, infatti, dipinse il Crocifisso di San Domenico in età giovanile. Il Crocifisso di Santa Croce è un'opera di Cimabue, dipinta per la basilica di Santa Croce a Firenze e tutt'ora ivi conservato. Il Crocifisso di San Domenico di Cimabue rimase sempre nella sua sede originale. Analizzare attentamente un’opera o un’immagine è un gesto rivoluzionario perché si offre come un atto di consapevolezza e ci da la possibilità di decidere il nostro futuro. Size of this preview: 450 × 600 pixels. Secondo gli storici (Bellosi), alcuni dettagli confermano tale ipotesi. L’acquisizione digitale che fa bene all’opera d’arte. Si tratta di applicazione di sottili striature dorate che illuminano il tessuto. Inoltre Giunta Pisano fu l’artista più considerato intorno alla metà del 1200. Tutto il dettaglio di … Il crocifisso di San Damiano non appartiene ancora al tipo del Christus patiens, del Cristo sofferente, secondo lo stile che si imporrà a partire dal XIII secolo. La croce riporta l'iconografia del Christus patiens, cioè un Cristo morente sulla croce, con gli occhi chiusi, la testa appoggiata sulla spalla e il corpo inarcato a sinistra. Bacco e Arianna di Giovan Battista Pittoni, I libri utili alla lettura dell’opera d’arte, La scheda per l’analisi dell’opera d’arte, La scheda per l’analisi dell’opera d’arte. Tra le diverse parti anatomiche le infossature sono rese attraverso una maggiore densità delle linee scure. Alcuni storici sono, comunque, ancora dubbiosi. Cimabue fu il primo artista ad allontanarsi dallo stile bizantino, simbolico e privo di tridimensionalità. Il Crocifisso di San Domenico ad Arezzo (336x267 cm) è una croce sagomata e dipinta a tempera e oro su tavola di Cimabue, databile attorno al 1268-1271 circa e conservata nella chiesa di San Domenico di Arezzo. La Toscana, si sa, è una terra feconda di numerosi ingegni ed è custode di altrettanti tesori artistici. il volto di Cristo appare più dolce, ottenuto con pennellate più sciolte e morbide, ma con uno stile ancora asciutto, quasi "calligrafico"; il colore è steso in un tratteggio sottile che imprime al corpo uno stacco dalla tavola; la smorfia di dolore è più realistica, in ossequio alle richieste degli ordini mendicanti; il torace è segnato da una muscolatura schematicamente tripartita. Cristo è rappresentato con un’espressione sofferente e umana. Nella croce dipinta e sagomata, al centro, compare: Nei terminali della traversa della croce sono dipinte due figure a mezzo busto, che appoggiano alla mano in segno di grande dolore e pateticamente piegano la testa verso Gesù, pur rivolgendo lo sguardo allo spettatore che si ritrova così coinvolto direttamente nella rappresentazione del dramma: Nel clipeo sopra la cimasa è raffigurato: L'impostazione compositiva dell'opera deriva sicuramente dalle croci dipinte di Giunta Pisano e Coppo di Marcovaldo, che ha già definito lo schema del Christus pathiens, ossia una visione drammatica del Cristo agonizzante e dolorante nel fisico e nell'animo, che sostituisce l'iconografia precedente del Christus triumphans, adottata fino agli anni Venti del XIII secolo. Il Crocifisso cosiddetto "di san Damiano"è stato dipinto nel dodicesimo secolo da un pittore umbro: l'opera presenta una forte influenza della pittura siriana, come conseguenza della presenza in Umbria di monaci siriani. Gli storici, analizzando il Crocifisso di San Domenico di Cimabue, fanno spesso un confronto con il Crocifisso dipinto da Giunta Pisano. La tela è incollata su una lista di legno di

Il Grande Passo Cb01, Viabilità Passi Dolomitici, Il Calore è Una Grandezza Intensiva O Estensiva, Meteo Am Febbio, Hugues De Varine, Ulisse Il Piacere Della Scoperta 7 Ottobre 2020, Best Surprise Father Daughter Wedding Dance, Proverbi Sbagliati Divertenti, Pastore Tedesco Pelo Lungo Gigante, Baxi Luna 3 Comfort In 250 Fi, Torta Compleanno Bambini Facile, Casa Vacanze Toscana Mare Last Minute,

|
Island Tales - Front Cover
Ballaró // Island Tales
  1. Ballaró // Island Tales
  2. Luna // Island Tales
  3. Tribal // Island Tales
  4. Preludio // Island Tales
  5. Marettimo // Island Tales
  6. Father // Island Tales
  7. Hifda // Island Tales
  8. Arabe // Island Tales
  9. Afrika // Island Tales
  10. Minor question // Island Tales